Tranquillità

Stanco
Con la testa in giù.
Respiro profondo
E
Mi dimentico.
Ricordo le onde del mare,
Il volo statico dei gabbiani
E mia nonna con un capello di paglia spostato
Dal vento.

Un giorno tornerò a vedere
Le stelle calde.

Tranquillità cercate e
Mai
Trovate.

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Un’estate al mare

Senso di vuoto tra le onde.
Braccia larghe per abbracciare
Il fruscio dell’acqua.
La luna getta fasci
D’argento increspati.
Rumore interminabile,
Come il tempo.
Silenzio statico di scoglio e
Quel sapore di sabbia tra i piedi.

Equilibrismi

Fragili ali di cristallo che stridono e si rompono con un sospiro. Come la vita, fragile; è così complicato tenere i fili della felicità, tesi a camminare in quel lembo di terra tra l’oscurità del dolore.
Basta un attimo, una distrazione, e si è dispersi nuovamente.
Nuoti e fai di tutto per non annegare; risali e ti rimetti nel tuo equilibrio, nel tuo groviglio di fili tirati.
Tutto ha una fine, tranne il dolore che accompagna ogni cosa che finisce.
La vita è un mare di dolore e noi sopra ad un piccola zattera di sabbia che, a denti stretti, tentiamo di non far affondare.

Buon viaggio a tutti.