Tutto l’inchiostro che non conta

Salve, mi presento a voi. Sono un re. Oh no! Ve ne prego non tentare di abbozzare inchini biechi; non servono, non importano. Per voi sono solamente quello che vedete. Quindi nebbia al sole.Ma fidatevi, esserini, io posso comandare.
Cosa comando? Grazie a parole morbide l’acqua scorre meglio, il volo della farfalla si fa quieto appena la penna trova la mia mano.
Scusatemi, per voi questo è poco, anzi, peggio: niente. Non tutti i re hanno una corona, come non tutti gli uomini hanno una vita; dico bene?
E allora perché io dovrei indossare diamanti quando voi non fate altro che grattar via la crosta dell’esistenza?
Mi calo il mio mantello di ombre per non farmi vedere, indosso occhiali di foglia, per non vedervi.
Addio
– Il re d’inchiostro.

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Sfiorarsi

E’ sempre stato difficile incontrarsi,
le vie si fanno piccole.
Rannicchiano la testa
nella pozza.
E’ difficile guardarsi,
l’aria abbaglia le cose più belle,
trasformando le mani
in tacite lame.
E’ difficile capirsi,
la noia altrimenti salirebbe
come edera.
Soffocare è il nostro mestiere.